I vantaggi e i rischi del parto cesareo programmato
A cura di: Redazione
Dai dati dell’Istat è emerso che in Italia nel 2013 il 36,3% delle nascita è avvenuto con un parto cesareo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità si tratta di un numero molto alto, che supera di ben 10 punti la media dell’Unione Europea.
In alcuni casi è necessario effettuare il tglio cesareo per evitare complicazioni per la futura mamma e per il bambino.
Su nostrofiglio.it, Enrico Ferrazzi, direttore della Clinica ostetrica e ginecologica dell’Ospedale dei Bambini V.Buzzi di Milano, ha risposto a qualche domanda sull’argomento, spiegando quali sono i vantaggi e i rischi del parto cesareo programmato.
Il parto cesareo va effettuato se il bambino è podalico, ovvero che non si è girato, se la gravidanza è gemellare con bambini podalici e se ci sono stati dei parti cesarei precedenti. Le condizioni devono essere discusse insieme al proprio ginecologo.
Non esistono vantaggi particolari, nel senso che se si tratta di un parto cesareo che viene effettuato durante il travaglio è necessario farlo perché significa che ci sono dei rischi. Nel resto dei casi il cesareo porta solo dei problemi, per questo viene consigliato di effettuare un parto naturale.
Il bambino non gode degli stessi vantaggi che avrebbe avuto nascendo in modo naturale. Il parto tradizionale dona al bambino più tempo per adattarsi alla vita fuori dall’utero, portando benefici sul funzionalmento del sistema respiratorio, cardiaco e neurologico.
Durante il travaglio, inoltre, la mamma sviluppa ormoni particolari, che sono gli stessi che sviluppa anche il bambino.
Dopo il parto il bambino viene messo nudo sulla pancia della mamma per creare un legame fisico e psicologico. Il bambino acquisisce i primi batteri sani dalla sua mamma, per una protezione da allergie, dermatiti e malattie dell’infanzia.
I rischi associati al parto cesareo non riguardano tanto il singolo taglio cesareo quanto le gravidanze successive. Esistono casi in cui la placenta si è inserita male o ha portato un danno alle pareti dell’utero e situazioni in cui la placenta si è sviluppata meno o in cui andando a fare un altro taglio cesareo si può andare incontro a difficoltà chirurgiche serie.
Viene raccomandato, come sottolineato dall’esperto, di evitare il parto in piccole sale parto nelle quali se occorre un parto cesareo di urgenza serve troppo tempo per intervenire. Ci vuole spesso fretta nell’effettuare l’intervento e seguire un travaglio nel modo più tranquillo possibile, sapendo che se succede qualcosa in pochi minuti si ha l’assistenza necessaria.
Fonte:
nostrofiglio.it
Leggi anche:
Gravidanza: nel mondo ci sono ancora troppi parti cesarei
Le posizioni per il parto più adatte a diminuire il dolore
In Italia ogni anno nascono 25mila bambini con la Sindrome feto-alcolica




