Tutti i documenti che servono quando nasce un bambino
A cura di: Redazione
Quando finalmente arriva il tanto atteso momento della nascita, iniziano una serie di pratiche burocratiche grazie a cui i genitori possono garantire al piccolo i suoi diritti.
Quando il piccolo viene al mondo i suoi genitori comunicano ai medici e alla struttura ospedaliera il loro nome e cognome.
L’amministrazione rilascerà, quindi, il certificato di nascita che dovrà essere portato all’anagrafe per iscrivere il bambino. Si tratta del documento principale del neonato, e serve ai genitori per poter andare all’anagrafe a dichiarare il nome e il cognome del bambino, che verrà iscritto nel Registro di Stato Civile.
Per farlo, i genitori hanno a disposizione dieci giorni dal momento della nascita, così il bambino può subito diventare un cittadino italiano con il diritto di ricevere tutti i suoi documenti.
Per effettuare la procedura registrazione della nascita è indispensabile avere il certificato di nascita, che si può ottenere in comune, nell’ospedale dove avviene il parto o per via telematica.
La nascita del bambino può essere dichiarata da entrambi i genitori davanti all’ufficiale di stato civile. Se sono presenti sia la mamma che il papà avviene la registrazione del cognome paterno, se invece è presente solo la mamma si registra il cognome materno.
Il certificato di nascita permette il riconoscimento del bambino come cittadino e soggetto di diritto. Per questo il nome è estremamente importante, ma ogni bambino non può averne più di tre.
Chi dichiara la nascita del bambino deve avere con sé un documento d’identità e l’attestazione di nascita fornita dall’ospedale o dalla clinica in cui è nato il piccolo.
Una volta diventato cittadino italiano, il bambino ha diritto ai suoi documenti, in primo luogo il codice fiscale e la tessera sanitaria.
La richiesta di questi documenti può essere inoltrata per via telematica sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Il bambino, inoltre, ha il diritto di possedere la carta d’identità, corredata da una foto, che viene richiesta da un adulto che possiede a sua volta un documento identificativo.
Per la maternità, che è un diritto per la neomamma lavoratrice, è importante aver comunicato al datore di lavoro della gravidanza e inoltrare il certificato di nascita al datore e all’Inps. Verranno, così, calcolati tre o quattro mesi di congedo di maternità obbligatorio durante i quali la neomamma deve astenersi dal lavoro. Durante questo periodo la neomamma lavoratrice percepisce un’indennità economica dell’80% della retribuzione giornaliera.
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