Tecnica italiana per la diagnosi precoce della sindrome alcolica fetale
A cura di: Redazione
L'Istituto di biologia cellulare e neurobiologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibcn) e il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio (CrarL) dell'Università Sapienza di Roma hanno pubblicato un lavoro di ricerca sulla rivista "Addiction Biology" riguardo un nuovo metodo per la diagnosi precoce della sindrome alcolica fetale.
Questa sindrome è la causa principale di ritardo mentale nell'infanzia ed è associata al consumo di alcol delle donne durante la gravidanza.
Marco Fiore del Cnr-Ibcn ha spiegato che è molto importante una valutazione oggettiva per stabilire il consumo di alcol durante la gravidanza e la conseguente esposizione del feto, tenendo conto che le ammissioni volontarie delle donne incinte sono molto rare.
La sindrome fetale alcolica è una condizione malformativa complessa del neonato e del bambino ed è causata dall'effetto tossico dell'alcol che viene assunto durante i nove mesi di gestazione.
Questo comportamento delle donne incinte causa un ritardo mentale nel bambino ed è la causa più comune di questo disturbo.
Per evitare che questo accada basta che le donne incinte si astengano totalmente dal consumare alcol durante la dolce attesa.
Fonte:
ilmessaggero.it
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