Stitichezza in gravidanza: come comportarsi
A cura di: Redazione
La stitichezza in gravidanza è uno dei disturbi più frequenti tra le future mamme e si caratterizza per una ridotta frequenza dell’evacuazione o per via di evacuazioni dolorose o difficoltose.
La stipsi può accompagnare l’intera gravidanza e, in alcunic casi, dura ancora dopo il parto. La donna ha spesso disturbi intestinali durante la sua vita, dall’adolescenza alla menopausa, ed è molto importante prestare un’attenzione particolare all’intestino, come ha spiegato il Dottor Franzoni, ginecologo di Humanitas San Pio X. Questi problemi intestinali, generalmente, si accentuano durante la gravidanza per ragioni ormonali.
Il dottore ha spiegato che con l’inizio della gravidanza aumenta la produzione di progesterone, ormone femminile, che permette l’impianto dell’embrione nell’utero. Questo ormone ha un effetto rilassante sulle fibre muscolari, comprese quelle dell’intestino, e questo effetto diminuisce la peristalsi, cioè l’insieme di contrazioni intestinali che servono a far progredire il prodotto della digestione.
La stipsi spesso si manifesta anche a causa delle variazioni della fisiologia della donna durante la gravidanza. Come spiegato dal ginecologo, nei nove mesi aumenta il fabbisogno di liquidi, che arrivano dall’intestino e le feci perdono il contenuto acquoso diventando più dure, e aumenta il volume dell’utero che pesa sulle pelvi e di conseguenza ne fa le spese l’intestino per via della riduzione dello spazio disponibile, portando ad un rallentamento del transito intestinale.
Le donne che restano incinte ad un’età più avanzata o chi ha una funzione intestinale problematica già prima della gestazione, ha un rischio maggiore di stitichezza in gravidanza. Un altro elemento di disturbo è il sovrappeso, oppure una dieta povera di fibre prima del concepimento.
Di solito, per prevenire e contrastare la stitichezza in gravidanza, basta correggere il proprio stile di vita, partendo dall’alimentazione. È, infatti, importante aumentare i liquidi, bevendo molta acqua, consumando minestre e passati di verdure, e non esagerare con i carboidrati. Per la peristalsi sono utili la frutta e la verdura ricche di fibre, i cereali integrali e i legumi. Inoltre, come sottolineato dal dottor Franzoni, se la gestante è abituata a consumare caffè per assecondare la funzione intestinale, può continuare a berlo in gravidanza, senza mai esagerare.
Per il benessere intestinale, inoltre, è bene fare attività fisica, soprattutto se si tratta di nuoto o in generale attività in acqua. In piscina le donne assumono posizioni che normalmente non possono tenere “liberando” spazio per l’intestino per via della riduzione della forza di gravità. Lo yoga è un’altra disciplina che può aiutare molto a combattere la stitichezza in gravidanza.
Il dottor Franzoni ha concluso spiegando che gli osmotici permettono di aumentare il contenuto dell’acqua nelle feci e, di conseguenza, migliorare la funzionalità intestinale. Si tratta di sciroppi che possono essere assunti ad ogni pasto, così come gli integratori multivitaminici o con elettroliti, che possono controbilanciare la tendenza alla stipsi.
Fonte:
humanitasalute.it
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