Ruolo del genitore: educare con empatia
A cura di: Redazione
I confini tra i ruoli di genitori e figli attualmente sono sempre più sottili, con il rischio di invertire i ruoli e lasciare i figli troppo liberi di prendere qualsiasi tipo di decisione.
Bambini e ragazzi hanno bisogno dei no dei genitori per crescere bene, di regole da rispettare e date in modo autorevole e non autoritario, cercando di far capire ai figli che esistono dei limiti.
Spesso i genitori vogliono rendere autonomi i bambini ma poi finiscono con cercare di imporre i propri ritmo e i propri tempi. In realtà dare loro l'opportunità di fare da soli è importante per crescere bambini autonomi e capaci di affrontare le difficoltà.
L'adulto deve osservare i bambini, sostenerli se hanno bisogno, ma senza risolvere il problema se non è il bambino stesso a chiederlo.
I genitori devono essere in grado di stimolarlo, ma senza mai anticiparlo e di capire come sta cercando di risolvere il problema da solo.
L'adulto osserva e dà qualche piccolo consiglio in modo che il bambino possa imparare e correggersi da solo. I genitori non devono mai intervenire sistemando loro gli errori del bambino perché altrimenti non imparerà mai come risolvere le situazioni in autonomia.
Educare con empatia, saper ascoltare il significato che ognuno dà alla sua interiorità, significa avere fiducia nelle competenze e nelle qualità che ha ognuno. I genitori devono mettersi nei panni del bambino per sentire ciò che lui sente e vedere come lui vede e devono insegnarli a fare la stessa cosa.
A volte i bambini hanno dei comportamenti apparentemente privi di senso ed è proprio in quei momenti che i genitori devono osservare e ascoltare senza giudicare, perché dietro ogni cosa c'è sempre un motivo.
La vita frenetica e il lavoro rendono il tempo dedicato all'ascolto dei figli minore del solito, anche perché sembra sempre molto più pratico risolvere piccoli problemi in fretta e furia. Questo rende i genitori meno accoglienti e fiduciosi nei confronti dei figli, ma semplicemente perché non riescono ad esserlo con se stessi. La mancanza di ascolto, però, può far nascere paure, ansie e rigidità, che si possono contrastare se si insegna l'empatia.
Le persone che usano l'empatia sono in grado di sviluppare relazioni sincere, efficaci e rispettose per se stessi e gli altri. L'adulto empatico capisce più facilmente ciò che il bambino prova e quali sono i suoi bisogni.
Molti genitori tendono ad usare l'educazione basata sulla paura per riuscire a farsi rispettare, ma non è un metodo che funziona.
L'autorevolezza è molto importante ma deve essere prima di tutto applicata da entrambi i genitori che devono essere complici nello stabilire regole e farle rispettare. Il genitore buono e quello cattivo creano più confusione che altro. Ci saranno sempre momenti in cui il bambino preferirà un genitore piuttosto che l'altro ma i figli non devono avere paura di chiedere qualcosa a nessuno dei due.
Durante l'adolescenza il figlio inizia a fare domande che spiazzano i genitori e in questi casi prima di dare risposte affrettate sarebbe meglio riflettere e confrontarsi con l'altro genitore. È il caso di spiegare ai figli che a volte anche la mamma e il papà non hanno tutte le risposte alle domande.
Una delle cose fondamentali è che i due genitori devono avere lo stesso potere e che non bisogna confondere i ruoli tra genitori e figli, perché ci vogliono dei riferimenti solidi da cui apprendere e a cui affidarsi.
Fonte:
periodofertile.it
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