Quando iniziano a gattonare i bambini?
A cura di: Redazione
Dal momento della nascita i bambini raggiungono tanti successi, come la prima volta seduti, la prima parola, la prima volta che iniziano a gattonare, i primi passi.
Tutte queste conquiste e tutti questi traguardi sono sempre festeggiati dai genitori, che condividono questi momenti magici insieme ai propri bambini.
Anche se nell’immaginario comune tutti i bambini gattonano, in realtà alcuni di loro non lo fanno oppure lo fanno in modo un po’ insolito, per questo una delle tante domande dei genitori è: quando iniziano a gattonare?
Non esiste una risposta certa a questa domanda, perché ogni bambino raggiunge le tappe importanti della sua vita secondo i suoi tempi.
Esistono bambini che iniziano a gattonare precocemente, ovvero tra gli 8 o 9 mesi, altri più tardi, ovvero a 12 o 13 mesi, mentre altri non gattonano affatto.
Alcuni dei bambini che non gattonano trovano altri modi alternativi per muoversi, come strisciare da sdraiati, oppure spostarsi da seduti.
A seconda del bambino potremo assistere a diversi modi di gattonare, in base a ciò che vuole esplorare e a come lo vuole esplorare. Ogni metodo va bene, l’importante è che serva a far raggiungere al bebè un po’ di autonomia.
Ogni bambino ha i suoi tempi ed è molto importante che i genitori li sappiano rispettare, magari provando a far vedere al piccolo come si fa, senza mai forzarlo se non si sente pronto.
Per stimolare il bambino i genitori possono mettersi di fronte a lui chiedendo di essere raggiunti, oppure, allo stesso modo, possono provare ad utilizzare il suo giocattolo preferito, ma se vedono che nonostante le prove il piccolo non ci riesce, è opportuno lasciar perdere in quanto se non è pronto insistere potrebbe essere controproducente.
Ciò che porta un bambino a gattonare è la curiosità, per questo se si nota che un figlio non manifesta particolare interesse per il mondo che lo circonda si può provare a stimolarlo con giocattoli, colori e tappeti, in modo che riesca a raggiungere i suoi obiettivi.
Nel caso in cui il bambino dovesse saltare questa tappa, non va forzato e va rispettato, perché significa che è già maturo per affrettare un po’ i tempi e passare direttamente alla posizione eretta.
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