Puerperio: tutto quello che c'è da sapere
A cura di: Redazione
Il periodo che inizia subito dopo il parto e si conclude con il ritorno del ciclo mestruale (capoparto) viene definito puerperio.
Generalmente dura 40 giorni al termine dei quali tutti i cambiamenti avvenuti durante la gravidanza, il travaglio e il parto si sono risolti e il corpo torna ad essere fisiologicamente come prima della gravidanza.
Si tratta di un periodo molto delicato per la vita della neomamma, che va incontro a nuovi cambiamenti fisiologici ed ormonali.
I ritrmi e le abitudini cambiano, si aggiunge l'allattamento e lo stile di vita viene stravolto.
Puerperio è una parola che deriva dal latino puerperium che nasce dall'unione di puer e perium e che letteralmente vuol dire "partorire un bambino". La puerpera è la donna che ha appena partorito.
Se la donna ha avuto un parto naturale non ci vuole molto tempo perché il corpo torni ad essere quello di prima. Solitamente in una decina di giorni l'utero torna alle sue dimensioni originali contraendosi e provocando le lochiazioni (perdite post parto).
Dopo qualche settimana gli organi pelvici e addominali riprendono la loro posizione e la loro funzionalità mentre i livelli di progesterone ed estrogeni crollano subito dopo il parto provocando quella malinconia che viene definita Baby Blues e che si risolve naturalmente in un paio di settimane.
La donna deve riprendersi dalle fatiche del parto, deve occuparsi del neonato, gestire i cambiamenti nel suo corpo e iniziare l'allattamento.
Nei primi giorni dopo il parto la ghiandola mammaria produce colostro (sostanza di colore giallino) che non è il vero latte materno ma un liquido che contiene proteine, sali minerali e un basso contenuto di grassi e lattosio. Verso il quarto giorno inizia la montata lattea con sintomi quali gonfiore e congestione del seno, aumento della temperatura e della tensione. Per dieci giorni viene prodotto il latte intermedio che contiene una quantità maggiore di lipidi.
Dopo un paio di settimane dal parto viene finalmente prodotto il latte vero e proprio che è composto da proteine del latte, minerali, enzimi, grassi, ormoni steroidei e immunoglobine.
La produzione del latte è stimolata dalla suzione del bambino e per questo bisogna creare una routine serena e stabile per l'allattamento. Farlo può non essere così facile ed immediato, anche perché per quanto possa rafforzare il legame tra mamma e bambino può mettere a dura prova la donna. Avere una figura di riferimento, come un'ostetrica o una consulente per l'allattamento (ma anche il compagno e la famiglia) può essere molto importante per la donna in queste fasi.
Molte donne in questo periodo hanno voglia di recuperare la propria intesa sessuale di coppia, mentre altre ci mettono molto più tempo a ritrovare il desiderio sessuale.
I ginecologi, per riprendere l'attività sessuale, consigliano di aspettare 4-6 settimane dopo la nascita a prescindere dal tipo di parto. Durante il puerperio è il caso di lasciare del tempo al corpo per riprendersi completamente dalla gravidanza.
Il puerperio è una fase delicata per la neomamma e per il neonato, per questo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato alcune raccomandazioni. Si parla dei tempi di dimissione dalla struttura sanitaria sottolineando che le donne devono ricevere cure per almeno 24 ore dopo il parto, per poi essere seguite anche dopo alcuni giorno e settimane dopo il parto rimanendo in contatto.
Vengono consigliate delle visite a domicilio nella prima settimana dopo la nascita per la cura delle mamme e dei neonati, valutando vari segnali durante i primi giorni di vita.
Tutti i bambini dovrebbero essere allattati esclusivamente al seno fino ai sei mesi di età e per questo le madri dovrebbero ricevere consigli e sostegno.
Le strutture devono fornire tutte le informazioni utili per la cura e la pulizia del cordone ombelicale dei neonati, così come per altre cure postnatali come il bagnetto (bisogna aspettare 24 ore) e l'abbigliamento del neonato.
Mamma e figlio non dovrebbero mai essere separati ma dovrebbero trascorrere il tempo nella stessa stanza 24 ore su 24, con incoraggiamenti per la comunicazione e il gioco.
Tutte le donne nelle 24 ore seguenti al parto dovrebbero essere valutate dal punto di vista del sanguinamento vaginale, delle contrazioni uterine, dell'altezza del fondo dell'utero, della temperatura e del battito cardiaco. È importante misurare la pressione arteriosa e continuare le indagini sul benessere generale della neomamma, come la guarigione delle ferite perineali, la funzione intestinale,la minzione, il mal di testa, il mal di schiena, l'affaticamento, il dolore perineale, il dolore al seno, all'utero ed eventuali anomalie.
Dopo 14 giorni al massimo le donne dovrebbero essere valutate per assicurarsi che si sia risolta la fase del baby blues senza finire nella depressione post partum.
Una consulenza sul processo fisiologico di recupero dopo la nascita dovrebbe essere assicurata a tutte le donne.
Durante il puerperio si consiglia di assumere ferro e acido folico per altri tre mesi e alle donne che hanno effettuato un parto vaginale con ferite perineali viene consigliato l'uso di antibiotici per evitare complicazione.
È raccomandato anche un supporto psicosociale per la prevenzione della depressione post partum. Malinconia e tristezza sono sensazioni del tutto normali associate ai cambiamenti ormonali e alla nuova fase di adattamento.
Alcuni tra i sintomi delle prime settimane sono ansia, agitazione, irritabilità, spossatezza, insonnia, sonnolenza, inappetenza, fame eccessiva, crisi di pianto. Le donne dopo il parto devono avere il sostegno di cui hanno bisogno.
Fonte:
pianetamamma.it
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