I papà stressati sono più a rischio di depressione post partum?
A cura di: Redazione
Secondo uno studio della University of Auckland (Nuova Zelanda), pubblicato su JAMA Psychiatric, gli uomini stressati o non in perfetta salute potrebbero accusare maggiormente lo stress della gravidanza e presentare sintomi associati alla depressione post partum.
Lo studio ha esaminato questi sintomi presenti prima e dopo la nascita dei figli in 3523 uomini con un età intorno i 33 anni. Questi uomini hanno compilato un questionario al terzo trimestre di gravidanza della partner e nove mesi dopo la nascita del bambino.
Il 2,3% del campione presentava sintomi di depressione durante la gravidanza e il 4,3% dopo la nascita del figlio. Nel primo caso questi sintomi sono associati allo stress e alle condizioni di salute, nel secondo caso allo stress vissuto durante la gravidanza della partner, alle condizioni di salute, all’essere disoccupato o all’aver già sofferto di depressione.
La depressione durante e dopo la gravidanza (perinatale) è un disturbo che può toccare il benessere psicologico delle donne. Di solito si può manifestare tra la sesta e la dodicesima settimana dopo il parto, come sottolineato dal Ministero della Salute, e comporta sintomi come l’irritabilità, la tristezza e il senso di ineguatezza nei confronti della maternità.
Questa ricerca, però, suggerisce che possono soffrirne anche i papà, anche se la prevalenza tra i due sessi è diversa.
Il dottor Paolo Amami, neuropsicologo e psicoterapeuta di Humanitas, ha spiegato che tra le donne l’incidenza varia dal 13% al 18% e tra le donne varia dal 3% al 12% tra gli uomini.
Negli anni passati la depressione post partum era considerato come un disturbo femminile, sia per il tasso di incidenza più alto sia per il fatto che si riteneva che la donna fosse il soggetto dedito alle cure del bambino, con la figura paterna vista come supporto più che altro materiale.
Ultimamente è cambiato il ruolo in cui viene visto il papà, coinvolto molto di più anche nello sviluppo emotivo e relazionale del bambino, per questo si è iniziato ad associare la depressione post partum anche alla figura maschile. Un papà depresso influenza negativamente la relazione con il figlio, con una ripercussione sia sul bambino che sulla mamma.
È molto importante che tutti prendano coscienza di questo problema anche maschile. Prima di tutto i futuri papà, che potrebbero andare incontro a questo disturbo, ma anche il personale sanitario che dovrebbe prestare una maggiore attenzione ai soggetti a rischio.
Anche gli uomini possono aver bisogno di una rete di supporto, per questo è importante che vengano coinvolti nei corsi preparto, così da essere più preparati e consapevoli.
Fonte:
humanitasalute.it
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