Neonati: quando iniziano a sorridere?
A cura di: Redazione
L’emozione che prova un genitore di fronte al primo sorriso del suo bambino è davvero indescrivibile. I neonati iniziano a sorridere fin dai primi giorni di vita, in modo particolare durante il sonno, ma bisogna distinguere tra i sorrisi fisiologici e i sorrisi sociali.
Uno studio della London Birkbeck University ha analizzato il sorriso del neonato, che sembrerebbe iniziare realmente entro i primi due mesi di vita. Secondo lo studio, inoltre, i bambini più propensi a sorridere spesso sono i maschietti.
Durante le prime settimane di vita il bambino sorride in particolar modo durante il sonno. Si tratta, come dimostrato dalla scienza, di reazioni fisiologiche del bambino, dovute alle condizioni della fase REM. In questa fase, infatti, capita spesso che il bimbo sorrida o borbotti tra sé. Si tratta di reazioni riflessive.
Dalla sesta settimana di vita il neonato inizia a sorridere in risposta agli stimoli, come la voce della mamma o del papà. Inoltre, il bambino inizia ad imitare le espressioni dei suoi genitori, tra queste anche il sorriso.
Non è ancora un sorriso sociale, ma è sicuramente una risposta al benessere che prova il bambino. Secondo i dati riportati dallo studio le situazioni di maggiore benessere sono sicuramente quelle del contatto fisico, per esempio durante il bagnetto o il gioco.
Il solletico, per esempio, è una fonte di grande benessere e divertimento nei neonati e diventa sicuramente un ottimo stimolo per sorridere.
Intorno ai due mesi di vita il bambino inizia a comunicare tramite il sorriso, che diventa automaticamente un sorriso sociale. Il sorriso e il pianto diventano i suoi modi per interagire. Il bambino, con il sorriso, vuole comunicare la sua sensazione di puro benessere mentre con il pianto cerca di cambiare la situazione in cui si trova.
Fino ai sei mesi i bambini appaiono tutti molto felici, perché tendono a sorridere a tutti, senza selezioni. Intorno all’anno di vita, invece, il bambino inizia a diventare più selettivo e a sorridere solo a chi ha il piacere di vedere, al primo posto la sua mamma e il suo papà.
In questo periodo il bambino può apparire un po’ scontroso con gli estranei, a volte addirittura con i nonni, perché inizia a soffrire per la separazione dalla mamma. È, infatti, la mamma a scaturire la maggior parte dei sorrisi, e anche dei pianti ogni volta che se ne va.
Fonte:
donnamoderna.com
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