Meno difficoltà emotive e sociali per i figli di mamme di 30-40 anni
A cura di: Redazione
I figli delle mamme più grandi, con un’età che va dai 30 ai 40 anni, hanno meno problemi emotivi, sociali e di comportamento nella prima infanzia e fino agli 11 anni circa.
Uno studio, pubblicato sulla rivista European Journal of Developmental Psychology, ha confermato nuovi vantaggi per i bambini nati da mamme con un’età avanzata.
Oggi l’età media per una gravidanza nei paesi sviluppati, per maggiori opportunità di istruzione, carriera e miglioramenti della concentrazione, si aggira intorno ai 31 anni.
Le donne più avanti con gli anni, a differenza delle donne più giovani, hanno un rischio maggiore di aborti spontanei, complicanze in gravidanza e parti prematuri, ma in generale si preoccupano di meno, sono molto più positive nei confronti della maternità e meno portate a dare punizioni o a sgridare i bambini.
Questo studio è stato condotto dall’Università di Aarhus, in Danimarca, su un campione di 4741 mamme.
Sono stati esaminati bambini più grandi, scoprendo che i figli delle mamme 30-40enni hanno meno difficoltà per quanto riguarda il comportamento, l’aspetto sociale e quello emotivo, all’età di 7 e 11 anni.
Le differenze si risolvono intorno all’età di 15 anni.
Non sono gli unici vantaggi per i bambini di donne con un’età più elevata e questo studio riflette il diverso modo di approcciarsi ai propri figli delle mamme più adulte rispetto alle mamme più giovani.
Le conseguenze sociali ed emotive sono state dimostrate grazie a questa ricerca, che ha sottolineato come i figli delle donne giovani abbiano più difficoltà comportamentali, sociali ed emotive.
Fonte:
ansa.it
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