Mamme e figli protetti grazie al vaccino in gravidanza
A cura di: Redazione
Oltre a quello che protegge dall’influenza, durante la gravidanza viene consigliato il vaccino Dtp che protegge dalla difterite, dal tetano e dalla pertosse.
Il consiglio deriva dal fatto di poter avere la possibilità di proteggere il neonato dalla pertosse, che può essere letale se contratta nei primi mesi di vita.
Le preoccupazioni delle donne incinte, però, sono tante.
Non vi è alcun dubbio sulla sicurezza di questo vaccino, nemmeno per quanto riguarda il rischio per il bambino di sviluppare un disturbo dello spettro autistico.
Ad arrivare a queste conclusioni è stato uno studio statunitense, pubblicato sulla rivista “Pediatrics”.
Gli autori hanno effettuato una ricerca sul vaccino Dtp di eventuali connessioni con il rischio di autismo.
Sono state arruolate più di 81mila bambini nati tra il 2011 e il 2014 negli ospedali del Sud della California.
Ricostruendo i tassi di adesione alla vaccinazione da parte delle mamme durante la gravidanza e tenendo conto delle diagnosi di disturbi dello spettro autistico i ricercatori sono riusciti a creare un modello di rischio per definire l’eventuale connessione tra vaccino trivalente e autismo.
Il risultato è stato molto chiaro in quanto non è stato possibile associare la vaccinazione con un’aumento della probabilità di insorgenza dell’autismo.
Questa ipotesi era già stata smentita nel tempo in associazione con il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia.
I tassi di vaccinazione tra le donne in dolce attesa sono aumentati, passando dal 26% del 2012 al 79% del 2014. In Italia, nonostante la vaccinazione sia gratuita tra la 27esima e la 35esima settimana di gravidanza, l’adesione non raggiunge il 10%.
I rischi della pertosse per i neonati, però, sono molto alti. Per questo ginecologi e ostetriche hanno diffuso documenti ufficiali per aumentare l’informazione riguardo le vaccinazioni da effettuare durante la gravidanza.
Irene Cetin, direttore della clinica ostetrica e ginecologica all’Ospedale Buzzi di Milano, ha spiegato che con il vaccino trivalente gli anticorpi vengono trasferiti dalla mamma al neonato, che viene in questo modo protetto fino alla sua vaccinazione.
Fonte:
lastampa.it
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