La prima settimana di vita del neonato: informazioni utili
A cura di: Redazione
Il bambino è nato e la gioia dei suoi genitori è davvero immensa. Il suo profumo, le sue manine, i suoi piedini, ogni suo dettaglio è qualcosa di così meraviglioso che la neomamma e il neopapà non riescono a smettere di guardarlo con occhi pieni di amore.
I primi giorni in ospedale si basano sugli orari della struttura in cui la mamma ha scelto di partorire, e di conseguenza ci sono diversi momenti in cui la donna viene affiancata da medici, infermiere e ostetriche. In questi giorni le neomamme imparano a prendersi cura del proprio bambino, iniziano ad allattare, fanno il primo bagnetto, cambiano pannolini e sono supervisionate dagli esperti. Inoltre ci sono gli orari di visita, dove arrivano i parenti e gli amici, e quindi la mamma e il suo bambino iniziano a conoscersi in un ambiente con tante persone e tanti punti di riferimento.
Quando una donna torna a casa con il suo piccolo è sola e deve iniziare a favorire il bonding, ovvero la speciale relazione tra i due che si basa sul contatto fisico. Per riuscire a creare questo legame profondo servono le giuste circostanze. Per esempio la donna avrà ancora gli ormoni in subbuglio, che hanno un ruolo molto importante nel suo rapporto con il bambino. Il contatto pelle a pelle è fondamentale per creare un dialogo intimo, fatto di sguardi, carezze, suoni, odori e tutto l’amore del mondo.
I papà non devono essere esclusi da questo legame speciale. Sono una figura molto importante per i bambini, ma anche per le mamme che ha bisogno del loro aiuto e del loro sostegno.
Il ritorno a casa, infatti, è un momento molto speciale. Perché si rientra nella propria abitazione come una vera e propria famiglia. Il bebè, ovviamente, deve viaggiare in totale sicurezza, se il tragitto deve essere percorso in macchina.
Una volta a casa comincia la vita di famiglia, con i propri tempi, i propri orari, le proprie abitudini, che piano piano si creano insieme. Il bambino ha bisogno del suo tempo per adattarsi all’ambiente e i genitori hanno bisogno del loro tempo per adattarsi alla nuova vita.
Se in casa ci sono parenti o amici disposti a dare una mano con le faccende domestiche, con la spesa, con i pranzi e le cene, sono i benvenuti.
La giornata del neonato è scandita dagli appuntamenti con le poppate. L’allattamento al seno va fatto su richiesta del bambino, mentre l’allattamento artificiale può richiedere degli orari diversi. Le neomamme devono trovare una posizione comoda per contrastare il mal di schiena e per godere a pieno di questo momento così magico e intimo.
Durante la prima settimana del neonato è molto importante controllare la sua cacca. Le feci nei primi giorni hanno un colore verde nero e sono molto appiccicose. Vengono definite meconio e devono essere emesse nelle prime 24 ore di vita del bambino, per questo in ospedale prestano particolare attenzione a questo aspetto.
Ma anche le feci dei giorni successivi sono molto importanti. Ci sono le feci di transizione che hanno sempre un colore verdastro e sono meno appiccicose. Se avviene l’allattamento al seno le feci prendono un colore giallo e tendono ad essere liquide. Nel caso di latte artificiale le feci sono diverse, ovvero più pastose e con un colore tendente al marroncino.
Il segno che l’alimentazione procede correttamente è che pipì e pupù vengano fatte regolarmente. Il bambino dovrebbe bagnare 6-8 pannolini al giorno.
Durante la prima settimana del neonato è molto importante prendersi cura del cordone ombelicale. L’OMS ha spiegato che lo scopo è quello di mantenere il moncone il più asciutto possibile per facilitare la caduta. Solitamente il residuo del cordone cade dopo 7-15 giorni dalla nascita. Le indicazioni dell’ospedale e del pediatra devono essere seguite alla lettera per curare perfettamente il cordone fino alla sua caduta.
I primi bagnetti sono un momento bellissimo e delicato. Solitamente si consiglia di non immergerli completamente in una vasca per evitare che il moncone del cordone rimanga troppo a lungo bagnato. Quando, invece, il moncone cade il bagnetto può essere fatto nell’orario che i genitori preferiscono. L’ambiente deve essere caldo e confortevole, e deve trattarsi di un momento di tranquillità e intimità. Dal punto di vista igienico non è il caso di farlo tutti i giorni visto che i saponi potrebbero essere aggressivi sulla pelle.
Anche il momento della nanna deve essere un momento dolce e sicuro. La posizione migliore per la nanna, che riduce il rischio di morte in culla, è quella a pancia in su. Il bambino, per evitare ulteriori rischi, dovrebbe dormire vicino a mamma e papà ma non nel lettone. È preferibile un materasso rigido e niente pupazzi, piumini o paracolpi. È, inoltre, molto importante non fumare mai negli ambienti in cui sta il bambino.
Alcuni neogenitori sono così impegnati a fare tutto per il meglio e a preoccuparsi che hanno quasi timore di lasciarsi andare a coccole ed effusioni. In realtà il contatto fisico con mamma e papà è fondamentale per il bambino e favorisce lo sviluppo emotivo e cognitivo.
Fonte:
nostrofiglio.it
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