Il rischio di allergie dei neonati è minore se il ciuccio viene pulito con la saliva
A cura di: Redazione
Secondo uno studio lo sviluppo delle allergie è strettamente collegato alla flora batterica intestinale e al ciuccio. Se la mamma usa la saliva per pulirlo il trasferimento di batteri “buoni” può agire per proteggere il neonato dalle allergie.
Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha spiegato che questo recente studio è un esempio di come alcune piccole accortezze possono avere un effetto sullo sviluppo delle allergie nei neonati.
I ricercatori hanno esaminato le coppie mamma-bambino di un gruppo di persone di Detroit, analizzando le Maap (Microbes, Allergy, Asthma and Pets), ovvero microbi, allergia, asma e animali domestici. Lo scopo era quello di capire se i metodi di pulizia del ciuccio nei primi sei mesi potevano essere associati a differenze nelle IgE (anticorpi collegati alle reazioni allergiche) e indicare la predisposizione a sviluppare allergie.
Sono state prese in considerazione le mamme da gennaio 2014 ad agosto 2016 per osservare cosa accadeva nei bambini in relazione a diversi fattori di rischio allergie. 128 mamme hanno completato un colloquio a sei mesi e più del 50% ha riferito di usare il ciuccio. Alcune hanno dichiarato di sterilizzarlo lavandolo sotto acqua calda e solo il 9% ha ammesso di pulirlo con la saliva.
I neonati delle mamme che pulivano il ciuccio con la saliva avevano livelli di IgE più bassi tra i 10 e i 18 mesi. Il livello era di 6.8 mentre quello medio dei neonati le cui madri sterilizzavano il ciuccio era di 109.
I ricercatori hanno affermato che lo studio non è sufficiente per stabilire una relazione di causa ed effetto tra l’abitudine materna di pulire il ciuccio con la saliva e il ridotto livello di IgE. Questa modalità aumenta il contatto del bambino con microbi buoni e questa esposizione è protettiva dal rischio di allergie. Sono necessarie altre ricerche.
I neonati che usano il ciuccio pulito con la saliva, però, prendono anche dei batteri. Ciò significa che i bambini avranno una flor batterica più ricca e questo può essere il motivo per cui i livelli di IgE sono diversi tra i neonati.
Avere una flora batterica intestinale più ricca può avere effetti benefici e prevenire le allergie.
Le azioni consigliate alle mamme dall’esperto sono tre. La prima è l’allattamento materno in cui il passaggio dei microbi è diretto. Se non si può allattare si parla di aggiungere al latte artificiale dei probiotici. E infine è il caso di scegliere un latte che continee anche prebiotici, fibre che facilitano lo sviluppo dei batteri nell’intestino.
Fonte:
repubblica.it
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