Il rischio di allergie alimentari aumenta somministrando antibiotici ai bambini
A cura di: Redazione
Nonostante somministrare gli antibiotici ai bambini sia spesso necessario, a volte vi è un abuso del loro utilizzo. Questo avviene a causa dell’ignoranza e della paura, spesso anche dei medici, che tendono a prescrivere gli antibiotici per non rischiare di sbagliare.
Questi farmaci da un lato proteggono da eventuali conseguenze batteriche ma dall’altro, se non è stata accertata un’infezione, si corre il rischio di creare dei danni, come esporre il paziente ad allergie alimentari.
Alcuni ricercatori hanno scoperto che la somministrazione di antibiotici può, infatti, aumentare il rischio di sviluppare allergie alimentari. I bambini che non ne assumono, invece, sembrano più protetti da questo rischio.
“Un uso eccessivo di antibiotici può produrre tutta una serie di effetti collaterali, tra cui il potenziale di sviluppare le allergie alimentari, incoraggiando la resistenza antibatterica” ha spiegato Bryan Love del South Carolina College of Pharmacy.
Lo studio è stato pubblicato su Allergy, Asthma & Clinical Immunology e ha coinvolto 1500 bambini affetti da allergie alimentari e 6000 individui sani. Grazie ai risultati della ricerca si è scoperto che la prescrizione di antibiotici e lo sviluppo di allergie alimentari sono collegati. Le probabilità, inoltre, aumentavano a seconda del numero di somministrazioni che aveva ricevuto il bambino.
Lo studio ha evidenziato una relazione tra la sana flora batterica intestinale e la tolleranza verso alcune sostanze ingerite. Gli antibiotici agiscono in maniera negativa sul microbiota intestinale.
“Abbiamo bisogno di migliori strumenti diagnostici per aiutare a identificare i bambini che hanno veramente bisogno di antibiotici” ha aggiunto il professor Love.
Non si tratta del primo studio sulla relazione negativa tra antibiotici e allergie. Uno studio che afferma che molte delle malattie legate al sistema immunitario sono collegate all’assunzione di antibiotici è stato pubblicato su Cell Host & Microbe.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento significativo delle malattie legate al metabolismo e al sistema immunitario. Purtroppo, in molti casi, non ne conosciamo esattamente le ragioni” ha spiegato il professor Dan Kinights.
Gli scienziati dell’University of Minnesota hanno concluso che esiste una forte relazione tra l’uso di antibiotici da bambini, la modificazione della flora batterica intestinale e la conseguenza di una malattia del sistema immunitario in età adulta.
Questo accade perché la flora batterica intestinale è in grado di influenzare moltissime funzioni organiche, tra cui il sistema immunitario. Inoltre, pare ormai chiaro che cercare di ristabilirla con degli integratori non risolve il danno.
Durante lo studio si è scoperto che la flora batterica si modifica fin da bambini con cambiamenti molto significativi. Questi cambiamenti possono essere controllati attraverso specifici test che analizzano il macrobiota intestinale. L’analisi potrebbe fornire anche una stima dell’età del bambino, considerando le variazioni che si verificano nel tempo.
Esiste un nuovo test elaborato dall’Ospedale Bambino Gesù per verificare il proprio microbiota intestinale. L’esame in questione dona informazioni specifiche sulla sua composizione, sul suo funzionamento e sulle sue alterazioni. Il test disegna una mappa genetica e biochimica che mostra come interagiscono tra loro i batteri e come si comportano in caso di patologie. Questo permette di migliorare la propria dieta o, in caso di malattia, effettuare un trapianto di microbiota.
Fonte:
salute.diariodelweb.it
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