Il pensiero magico nei bambini: ecco perché è importante
A cura di: Redazione
I genitori, i nonni e le insegnanti della scuola materna stanno in compagnia dei bambini ogni giorno e quotidianamente scoprono il pensiero magico dei bambini.
Si tratta di un pensiero speciale, che si sviluppa a partire dai 2 anni e rimane presente fino ai 7-8 anni. Daniele Novara, fondatore del Centro PsicoPedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti, su nostrofiglio.it ha spiegato che si tratta di uno strumento fantastico che rende i bambini capaci di trasformare la realtà.
Un bambino è in grado di cucinare usando le foglie, i sassi e i legnetti, di parlare con gli oggetti, di curare i graffi con un bacino, di mandare via la paura con una parola magica, di dormire con un pupazzo che saprà difenderlo dai mostri e improvvisarsi genitore con la propria bambola preferita.
Il pensiero magico, come ha spiegato l'esperto, è l'espediente cognitivo che i bambini usano per riuscire a vivere in un mondo diverso.
I bambini sentono la frustrazione e l'impotenza di essere così piccoli in un mondo così grande che non è a loro misura. Un bambino di tre anni può ripetere mille volte al genitore che è grande e questo gli serve ad avere più coraggio.
Il pensiero magico è una risorsa potente che i bambini continuano ad avere, nonostante l'epoca tecnologica in cui viviamo, dove i genitori tendono a razionalizzare ogni situazione.
Le bugie che dicono i piccoli non sono bugie vere e proprie, ma sono l'espressione del pensiero magico in azione. I bambini inventano storie per evitare di mangiare un cibo poco gradito o per non andare in un luogo dove sanno che si annoieranno. La fase dei "no" è una dimostrazione del fatto che i bambini vogliono allontanare il comando costante degli adulti su di loro.
I genitori dovrebbero evitare di sgridare o punire i bambini quando dicono una bugia dettata dal pensiero magico. Gli adulti devono assumere la loro prospettiva magica ed entrare nel mondo fantastico ed immaginario dei figli.
Il pensiero magico costruisce quella che per gli adulti è una bugia, ma non deve essere sminuito o contrastato perché si rischia di privare i bambini di quella parte di immaginazione incredibilmente importante durante l'infanzia.
Il pensiero magico non si perde del tutto con la crescita. Le superstizioni ne sono un esempio: che motivo razionale esiste nell'allarmarsi se si passa sotto una scala? In questi casi è la parte magica dei pensieri degli adulti che interviene.
Fonte:
nostrofiglio.it
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