Gravidanza: scoperti i geni associati ai parti prematuri
A cura di: Redazione
Un team di ricercatori della Svizzera e degli Stati Uniti è riuscito ad individuare alcune varianti genetiche associate alla durata della gravidanza. Esistono, quindi, dei geni che possono essere collegati ai parti prematuri, cioè che avvengono prima della trentasettesima settimana.
Bo Jacobsson, ricercatore della Sahlgrenska Academy di Goteborg, ha spiegato che la principale causa di disabilità e morte tra i bambini nel mondo è proprio il parto pretermine, per questo lo studio è importante, perché può rappresentare il primo passo per sviluppare dei farmaci che riescano a prevenire questo evento oppure indurlo quando è necessario.
I geni associati ai parti prematuri che sono stati individuati sono quattro (EBF1, EEFSEC, AGTR2 e WNT4), e hanno un evidente legame con la lunghezza gestazionale.
Inoltre, comuni variazioni dei primi tre geni hanno mostrato un’influenza sulla probabilità di parto prematuro. Vi sono degli studi precedenti che avevano già evidenziato come questi geni fossero coinvolti nella regolazione dello sviluppo fetale, della sua nutrizione e della circolazione sanguigna. Esistono anche le varianti di altri due geni che si potrebbero associare alla durata della gravidanza.
Lo studio di cui abbiamo parlato, che è stato pubblicato su New England Journal of Medicine, ha illustrato i risultati del lavoro dei ricercatori, confermando l’associazione dei quattro ai parti prematuri.
Gli scienziati si sono serviti di informazioni associate al profilo genetico e alla lunghezza gestazionale di 43.568 donne con altre 8.643 donne provenienti dalla Finlandia, Danimarca e Norvegia, come gruppo di riferimento.
Bo Jacobsson ha, inoltre, aggiunto che non è più necessario spostarsi in laboratorio o effettuare ulteriori studi per valutare come i geni possono lavorare insieme ai fattori ambientali per determinare la lunghezza della gestazione.
Fonte:
salute24.ilsole24ore.com
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