Gravidanza: il vaccino contro la pertosse salva 9 bambini su 10
A cura di: Redazione
Uno studio del Center for Desease Control americano ha svelato che il vaccino effettuato durante il terzo trimestre di gravidanza può evitare fino al 90% di casi di pertosse nei neonati.
La ricerca ha esaminato 251 bambini che avevano sviluppato la pertosse prima dei due mesi di vita e un gruppo di controllo formato da 537 bambini che non avevano avuto la malattia, valutando se le loro mamme avevano faatto il richiamo del vaccino contro la pertosse, il tetano e la difterite.
La conclusione dei ricercatori è stata che il vaccino effettuato durante il terzo trimestre di gravidanza può evitare oltre il 90% dei casi di pertosse, con la conferma della sua efficacia nel proteggere i bambini durante i primi mesi di vita, quando le complicazioni delle malattia possono essere gravi.
La pertosse è una malattia infettiva batterica. È causata dal batterio Bordetella pertussis ed è estremamente contagiosa.
Solitamente colpisce i bambini al di sotto dei 5 anni e non dà un’immunità definitiva, in quanto declina con il tempo, rendendo ancora più importante e consigliata la vaccinazione.
Il vaccino può essere effettuato durante la gravidanza e le tre dosi vengono fatte a 6-8 settimane di distanza tra loro, con una dose di richiamo verso i due anni di vita del bambino.
Effettuare questo vaccino nel terzo trimestre di gravidanza può proteggere in modo evidente i bambini nei primi mesi di vita, evitando il 90% dei casi. Se la vaccinazione viene effettuata nel secondo trimestre la percentuale si riduce al 64%, mentre se viene fatta prima della gravidanza si dimezza.
Recenti studi hanno svelato che vaccinare la mamma subito dopo il parto non è efficace nella riduzione dei casi di pertosse nei neonati ed è un’operazione che va fatta solo se la donna non è mai stata vaccinata.
Viene, inoltre, raccomandata la strategia “cocoon” che consiste nel vaccinare tutti i membri della famiglia e coloro che sono a stretto contatto con il neonato, per evitare la trasmissione del batterio che scatena questa malattia.
Fonte:
bimbisaniebelli.it
Leggi anche:
Paracetamolo in gravidanza: non bisogna esagerare
Gravidanza: una donna su 4 fuma dopo il parto
Gravidanza: con la pressione alta della mamma il bimbo rischia il sovrappeso




