Burocrazia: cosa fare prima e dopo il parto?
A cura di: Redazione
La burocrazia in gravidanza e dopo il parto spesso spaventa i futuri o neo genitori, che non sanno bene quali documenti devono presentare in Comune o all’Inps.
La legge italiana ha delle richieste ben precise quando nasce un bambino, per questo è importante informarsi prima della nascita.
Prima del parto
Quando le donne lavoratrici hanno la conferma della loro gravidanza devono iniziare la procedura per ottenere il congedo di maternità obbligatoria durante la gravidanza e il puerperio. Il periodo di astensione dal lavoro inizia due mesi prima del parto e finisce tre mesi dopo la nascita del bambino, eccetto alcuni casi. In questo periodo le donne sono economicamente coperte dall’indennità dell’Inps.
Dopo la nascita del bambino è previsto un periodo di maternità che dura tre mesi o tre mesi e i giorni non goduti in caso di parto prematuro, un periodo di interdizione prorogata in caso di lavoro non compatibile con il periodo del puerperio e un eventuale congedo di maternità facoltativa, o congedo parentale.
La domanda per il congedo parentale deve essere effettuata due mesi prima della data del parto presso l’Inps, con un certificato medico di gravidanza, che sarà inviato direttamente all’Inps dal medico di fiducia. La domanda può essere presentata direttamente online, telefonando al contact center dell’Inps o recandosi presso i patronati.
Al settimo mese di gravidanza, inoltre, è possibile richiedere il Bonus Mamma Domani o Premio alla Nascita, dell’importo di 800 euro, che viene erogato dall’Inps in un’unica soluzione. La richiesta può essere fatta da tutte le future mamme, indipendentemente dal reddito. Anche in questo caso la domanda può essere presentata ai patronati, online o tramite contact center.
Dopo il parto
Subito dopo la nascita del bambino, la burocrazia continua e ci sono dei documenti che devono essere presentati al Comune per dichiarare la nascita.
L’ospedale rilascia subito l’attestato di nascita, che deve essere portato in Comune entro dieci giorni per denunciare la nascita del bambino e comunicare il suo nome. A questo punto il Comune rilascia il certificato di nascita.
In alternativa, è possibile entro tre giorni dalla nascita fare la denuncia presso la direzione sanitaria dell’ospedale dove è avvenuto il parto. Sarà l’ospedale ad inviare i documenti al Comune per via telematica.
Il Comune, in seguito, invia a casa il codice fiscale del bambino con la tessera sanitaria. A questo punto è il caso di fare richiesta di un pediatra alla Asl, presentandosi con carta d’identità del genitore e codice fiscale del bambino. Se i genitori sono dei viaggiatori possono andare all’ufficio anagrafe e chiedere l’attestato di identità del bambino per l’espatrio.
Dopo aver sbrigato queste pratiche con il Comune bisogna rivolgersi all’Inps per inviare i documenti relativi alla nascita del bambino, per continuare a godere del congedo di maternità.
Per questo bisogna comunicare la data di nascita del bambino inviando, entro 30 giorni dal parto, il certificato di nascita. Potete inviare il certificato rilasciato dal Comune o un’autocertificazione firmata, sia per via telematica, sia tramite contact center, oppure andando ai patronati.
I genitori devono continuare a rivolgersi all’Inps per maternità facoltativa, riposi per allattamento, voucher babysitter o asilo nido.
La maternità facoltativa, o congedo parentale, può arrivare ad un massimo di 10 mesi, con un’indennità del 30%.
I riposi per allattamento possono essere richiesti dalle mamme lavoratrici oppure dai papà e sono ore di permesso per allattare il bambino nel primo anno di vita. Si tratta di 2 ore di permesso per chi lavora dalle 6 ore in su, e un’ora per chi lavora meno di 6 ore. La domanda deve essere fatta sia all’Inps che al datore di lavoro.
I voucher per le babysitter o l’asilo nido è un contributo per aiutare le mamme che rientrano a lavorare dopo i tre mesi del bambino, che non usufruiscono del congedo parentale. Un contributo di 600 euro emesso per sei mesi in modalità voucher.
Fonte:
laleggepertutti.it
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