Bruciore di stomaco in gravidanza: come combatterlo
A cura di: Redazione
Il bruciore di stomaco in gravidanza è un sintomo molto comune, che tende a manifestarsi soprattutto durante il terzo trimestre.
Questo disturbo può portare sintomi quali una sensazione di bruciore al petto, gonfiore, rigurgito, eruttazione e nausea. Si tratta di sintomi che tendono a verificarsi soprattutto subito dopo aver mangiato e che possono essere prevenuti evitando alcuni alimenti e alcune bevande che tendono ad innescare il disturbo.
Tra i cibi e le bibite che vanno evitate vi sono la caffeina, le bibite gassate, i cibi grassi, gli agrumi, i cibi piccanti, il cioccolato e i pomodori.
È molto utile, inoltre, consumare piccoli pasti più frequentemente, ovvero invece di tre pasti abbondanti al giorno si possono consumare 5 o 6 piccoli pasti, evitando di mangiare entro 3 ore prima di andare a dormire.
Anche dormire con la testa in posizione rialzata aiuta a prevenire il bruciore di stomaco in gravidanza che si verifica durante la notte.
Se questi accorgimenti non portano alcun sollievo è il caso di rivolgersi ad un medico, in quanto potrebbe essere il caso di assumere dei farmaci.
Descrivendo accuratamente tutti i sintomi al proprio medico di fiducia, soprattutto se sono così gravi da interferire con la vita quotidiana della futura mamma, la gestante può facilmente porvi rimedio, ritrovando il sollievo che aveva ormai perso.
Il bruciore di stomaco in gravidanza è un sintomo comune a molte donne incinte. Non appare in tutte le gravidanze, ma la maggior parte delle gestanti durante i nove mesi provano questi sintomi o altri molto similari, come la nausea e il vomito.
Non è il caso di spaventarsi o preoccuparsi eccessivamente perché si tratta di un disturbo normale nel periodo di gestazione, ma è importante consultare il proprio medico, come per qualsiasi altro tipo di sintomo che infastidisce la donna incinta.
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