I benefici della mindfulness per i bambini a scuola
A cura di: Redazione
Da un po’ di tempo si sta pensando di inserire nelle scuole alcune discipline che possano essere d’aiuto per il benessere degli studenti. Tra queste la mindfulness, ovvero una disciplina che punta sulla consapevolezza.
Jon Kabat Zinn, uno dei capi di questa disciplina, ha spiegato che “mindfulness” vuol dire prestare attenzione intenzionalmente al momento presente, in modo giudicnte.
Si basa sulla meditazione di consapevolezza, ma non è una tecnica di rilassamento come si potrebbe pensare. Questa disciplina richiede di saper accettare e accogliere le esperienze positive e negative della vita, prendendo consapevolezza che l’esistenza può mettere davanti momenti dolorosi ma che si possono affrontare con lucidità.
Molte persone, compresi bambini e adolescenti, non sono sempre in grado di affrontare e gestire un’esperienza negativa. Anche all’interno di una classe, quando l’esperienza negativa può essere semplicemente un voto negativo, è importante saper gestire le emozioni. L’insegnante ha il compito di motivare il voto ma è anche importante far capire agli studenti che la vita non è fatta solo di cose positive e gratificanti.
Lavorare su se stessi, sulle proprie emozioni, sui propri cambiamenti può aiutare a capire meglio chi abbiamo di fronte. Gli alunni che spesso sono sottopressione e che si trovano di fronte l’insegnante che li giudica possono andare oltre ai voti e ai giudizi e scoprire che dall’altra parte c’è una persona.
La mindfulness aiuta a creare la consapevolezza che aiuta ad andare al di là di alcuni concetti per conoscere meglio se stessi e gli altri. Si parla, quindi, di accettazione dell’altro, cosa molto importante per gli studenti, soprattutto quando affrontano il delicato periodo dell’adolescenza.
Nell’ambito della scuola si può effettuare un tipo di consapevolezza corporea. Quando i bambini passano dall’asilo alla scuola primaria si nota una bassa conoscenza del corpo come strumento di lavoro scolastico. Un bambino in prima elementare, che inizia ad approcciarsi alla lettura e alla scrittura, impara ad avere una determinata postura, un’impugnatura specifica della penna e altri gesti essenziali a scuola. Per questo l’alunno dovrebbe avere più consapevolezza del proprio corpo, del proprio respiro e della propria mente.
Dieci minuti al giorno dedicati a questa pratica possono essere di grande aiuto a tutti gli studenti, soprattutto quelli che hanno difficoltà di concentrazione, di organizzazione, di scrittura e di spazio.
Saper affrontare con consapevolezza un insuccesso e viverlo nel modo migliore aiuta il bambino ad imparare a gestire i piccoli problemi, come i rimproveri con i genitori o i litigi con gli amici.
Al giorno d’oggi, che si parla spesso di bullismo e prepotenza, potrebbe essere indispensabile questo genere di beneficio nelle scuole, per questo sarebbe bello adottare questo strumento contro le tensioni e lo stress.
Fonte:
pianetamamma.it
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