Bambini e svezzamento: la frutta invernale
A cura di: Redazione
Frutta e verdura sono fondamentali nell’alimentazione di ogni persona, compresi i bambini. Questi alimenti non dovrebbero mai mancare in tavola ed è importante farli scoprire ai bambini, già nella fase dello svezzamento, in modo che riescano a prendere confidenza con questi nuovi sapori.
Consumare un’adeguata quantità di frutta deve diventare un’abitudine che farà parte dell crescita. È meglio preferire la frutta di stagione.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di allattare il bambino in modo esclusivo durante i primi sei mesi di vita, ma da sesto mese in poi si possono proporre i primi assaggi in quello che viene chiamato svezzamento.
Giuseppe Morino, Responsabile Educazione Alimentare dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha spiegato che il cibo solido non deve sostituire il latte, che deve essere l’alimento principale durante il primo anno di vita, ma si può affiancare a questo tipo di alimentazione.
I genitori devono proporre i primi assaggi quando il bambino si dimostra curioso e pronto per le novità, quando mantiene la posizione seduta e porta il cibo alla bocca. È importante seguire le indicazioni del pediatra per seguire un’alimentazione equilbrata.
Il dottore Morino ha spiegato che la frutta è ricca di vitamine, sali minerali e antiossidanti, sostanze in grado di proteggere le cellule del corpo dall’invecchiamento e che aiutano a mantenere i tessuti sani.
Il bambino dovrebbe conoscere presto il sapore dei diversi frutti, in modo che si possa abituare a questi alimenti. Dopo l’anno i bambini diventano più selettivi con il cibo ed è più difficile convincerli a mangiare alimenti che non desiderano o che non conoscono.
I bambini tendono a preferire i sapori dolci. Un gusto molto diffuso nella frutta invernale. Parliamo, per esempio, della mela, della pera e della banana.
Giuseppe Morino ha aggiunto che i primi frutti che vengono proposti al bambino, infatti, sono proprio questi tre, che hanno un sapore che viene più facilmente accettato.
Si possono usare i vasetti di omogeneizzato oppure la frutta fresca, possibilmente biologica, che si può frullare o gattugiare.
Dal punto di vista nutrizionale, i frutti invernali più importanti sono i mandarini, le arance e i mandaranci.
Fino a pochi anni fa veniva consigliato di aspettare il primo anno del bambino per gli agrumi, ma questo suggerimento più che altro legato alla paura di reazioni allergiche non è più valido, in quando è stato notato che tra il quarto e il sesto mese c’è un periodo in cui il soggetto potenzialmente allergico pur venendo a contatto con l’alimento non ha alcuna reazione, oppure la reazione è molto lieve.
Gli agrumi sono ricchi di vitamina C e, durante l’inverno, quando le difese immunitrie si abbassano possono essere molto benefici. Inoltre, favoriscono l’assorbimento del ferro. Gli agrumi possono essere offerti al bambino con spremute, magari per colazione o merenda.
Con il passare dei mesi si potranno offrire anche alcuni spicchi, in modo che il bambino possa sperimentare. I bambini, infatti, conoscono il cibo anche attraverso il tatto per cui devono sempre aver modo di toccare gli alimenti.
Anche il melograno, sempre sotto forma di spremuta, può essere offerto ai bambini. Ha proprietà antinfiammatorie.
Tra la frutta invernale troviamo anche il kiwi, particolarmente ricco di vitamine e sali minerali. Questo frutto, però, è sconsigliato prima del primo compleanno, in quanto può avere un effetto lassativo.
Fonte:
ioeilmiobambino.it
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