Asma in gravidanza: ecco quali farmaci si possono prendere
A cura di: Redazione
Da un recente convegno dell’American Academy of Allergy, Ashtma and Immunology che si è svolto ad Atlanta, è emerso che in passato si tendeva a non dare farmaci per l’asma in gravidanza ma oggi si ha la possibilità di utilizzare molecole particolari per mantenere sotto controllo questo disturbo.
La dottoressa Francesca Giovannelli, pneumologa dell’IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia, ha spiegato che l’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree inferiori e tra i diversi sintomi spesso si manifestano tosse insistente, respiro sibilante e senso di peso al torace.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rivelato che esistono tra i 100 e i 150 milioni di persone che soffrono di asma in tutto il mondo. In Italia le persone che ogni anno si ammalano di allergie respiratorie sono circa nove milioni e quattro milioni di loro ricorrono alle cure.
Ad oggi, per fortuna, esistono diverse molecole capaci di attenuare i sintomi di questo disturbo, di questa malattia cronica per la quale non esiste un trattamento definitivo. Però è possibile controllare il decorso per ridurre gli attacchi di asma e le loro conseguenze.
Tutte le persone possono usare tranquillamente queste molecole, ma bisogna sempre riservare una particolare attenzione per le donne incinte.
La dottoressa Giovannelli ha spiegato che durante la gravidanza nel 90% dei casi i sintomi sono uguali oppure, solo in alcuni casi, la malattia migliora. Intervenire è molto importante in quanto l’asma in gravidanza può avere effetti negativi sul feto, come un minor peso alla nascita, una maggiore fragilità, un parto pretermine o carenza di ossigeno.
Fino a poco tempo fa non si somministravano farmaci per l’asma in gravidanza, per paura degli effetti sul bambino.
Ad oggi diversi studi concordano nel sostenere che l’asma ben controllata non influenza la gravidanza, anzi riduce i problemi del feto per via delle difficoltà respiratorie della madre.
La dottoressa ha concluso dicendo che la strategia attuale è quella di somministrare beclometasone e fluticasone (antinfiammatori) in associazione con broncodilatatori a lungo tempine.
Oggi l’asma in gravidanza può essere, e deve essere, curata.
Fonte:
lastampa.it
Leggi anche:
Consigli da seguire in caso di perdita di appetito in gravidanza
Igiene intima in gravidanza: cosa fare e cosa evitare
Attività fisica in gravidanza: i benefici per le future mamme




