Alle terme in gravidanza: ecco i trattamenti sicuri
A cura di: Redazione
Prima di recarsi alle terme durante la gravidanza è importante sapere quali sono i trattamenti sicuri e quali quelli che potrebbero compromettere la salute delle gestanti.
Durante una gravidanza fisiologica il percorso termale è consigliabile in quanto l’acqua termale idrata il corpo, rilassa i muscoli e aiuta le donne incinte a prepararsi al momento del parto.
Francesco Gambardella, ginecologo di Humanitas San Pio X, ha voluto precisare su Humanitas Salute che bisogna sempre tenere conto di diversi elementi.
Una donna incinta sceglie di trascorrere una giornata alle terme per prendersi cura del proprio benessere psico-fisico. Bisogna, però, fare attenzione ad alcune cose come la temperatura dell’acqua, soprattutto durante il primo trimestre, che non deve essere troppo elevata.
Esporsi a temperature elevate durante il primo trimestre di gravidanza, potrebbe portare un rischio malformativo sull’embrione in una fase di formazione molto delicato, e aumenta anche il rischio di aborto spontaneo, come ha sottolineato il dottor Gambardella.
La temperatura del corpo non deve raggiungere i 39 gradi, perciò quella dell’acqua può raggiungere un massimo di 38 gradi, ed è importante che la permanenza in piscina non superi i 10-15 minuti. Se si svolge attività fisica in acqua, la temperatura dovrebbe essere ancora più bassa.
Il movimento dolce in acqua è molto indicato in gravidanza perché aiuta a migliorare la postura, alleviare le tensioni muscolari e il mal di schiena e sentirsi più leggere. L’acqua, in questo caso, non deve superare i 35 gradi.
I percorsi Kneipp, che prevedono l’immersione alternata fino al ginocchio in vasche di acqua fredda e calda, sono sicuri e sono utili per alleviare i problemi di circolazione.
Sono sicuri anche i trattamenti idropinici, cioè l’assunzione di acque termali, in quanto bere fa bene sia ai reni che alle vie urinarie ed è possibile scegliere tra diversi tipi di acqua, come quella ricca di magnesio o quella ricca di bicarbonato o calcio.
Un consiglio utile è quello di effettuare i trattamenti singolarmente, un volta per tipologia di seduta, dopo pause rilassanti di 20-30 minuti.
Una donna incinta, per rilassarsi in bagno turco o sauna, deve aspettare la fine della gravidanza, perché si tratta di ambienti incompatibili con le condizioni della dolce attesa.
Nel bagno turco l’umidità è maggiore, mentre nella sauna le temperature sono più alte, per questo sono controindicati per le donne incinte.
Esistono altri trattamenti controindicati durante la gravidanza, come le stanze del sale, i massaggi particolarmente vigorosi o con l’uso di oli essenziali, creme o sostanze sconosciute, e i fanghi estetici o il total body, che andrebbero evitati, come ha spiegato il dottor Gambardella.
Inoltre, sono da evitare i lettini abbronzanti e le docce solari, mentre si possono effettuare idromassaggi ma con una particolare attenzione per quanto riguarda la durata del trattmento, il tipo di getto d’acqua e la temperatura dell’acqua.
Fonte:
humanitasalute.it
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