10 consigli per una gravidanza serena e senza stress
gio , 19 Ottobre 2017
A cura di: Redazione
Al Congresso nazionale di ginecologia e ostetricia, che si è tenuto a Roma dall’8 all’11 Ottobre, Giovanni Scambia, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), ha cercato di chiarire diversi dubbi riguardo la gravidanza, i controlli da effettuare, le ecografie, l’acido folico, il parto e l’anestesia epidurale.
Per questo è stata creata una classifica di 10 consigli per una gravidanza serena e senza stress:
- Acido folico: i ginecologi raccomandano l’integrazione con acido folico per tutte le donne che desiderano una gravidanza. È molto importante seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, ed assumere aalmeno 0,4 mg di acido folico al giorno. Questo aiuta a ridurre il rischio di difetti congeniti del bambino. Solitamente l’assunzione di acido folico si comincia un mese prima del concepimento, per poi continuare durante il primo trimestre di gravidanza.
- Diagnosi prenatale: quando una donna ha un’età maggiore di 35 anni i ginecologi consigliano di effettuare esami di screening o diagnosi prenatale, in quanto i rischi di anomalie cromosomiche sono maaggiori. La decisione di sottoporsi a questi esami, ovviamente, è della coppia, che viene messa al corrente dei rischi e dell’affidabilità di ciascun test.
- Ecografie: per le gravidanze a basso rischio viene consigliata un’ecografia a trimestre, per questo complessivamente si tiene conto di tre ecografie durante la gravidanza.
- Sport: nei nove mesi di gravidanza lo sport e l’attività fisica non sono vietate, anzi, possono aiutare a tenere sotto controllo il peso e a mantenere una postura corretta.
- Stare a letto: il consiglio di stare a letto a riposo è più che altro per le donne che vivono delle gravidanze complicate, ma se questo può tranquillizzare le future mamme e farle sentire più rilassate ben venga.
- Vaccini: durante la gravidanza alcuni vaccini non possono essere effettuati. È importante valutare il rischio di contagio e di esposizione di ogni donna, in quanto i benefici della protezione devono essere maggiori dei rischi.
- Induzione del parto: se si presenta un rischio nel portare avanti la gravidanza per la salute della mamma o del bambino, i ginecologi optano per l’induzione del parto nelle settimane che precedono il termine. Per esempio in casi di trombofilie, patologie metaboliche o autoimmuni, o in caso di età avanzata della donna incinta.
- Episiotomia: questo intervento non riduce le lacerazioni maggiori durante il parto, quindi si tratta di una pratica che va abbandonata. Le uniche indicazioni mediche sono per accelerare il parto, in casi di parto con ventosa o in presenza di cicatrici che riducono l’elasticità perineale.
- Registrazione frequenza cardiaca fetale: durante il travaglio la registraione della frequenza cardiaca fetale viene effettuata ad intermittenza per permettere alla donna una maggiore mobilità. Dipende, inoltre, dai casi e dalla presenza di fattori di rischio specifici.
- Epidurale: ricorrere all’anestesia epidurale è un diritto delle donne, che possono richiederlo quando voglio. Spesso durante il travaglio viene risposto che è troppo tardi, ma non esiste, in realtà, un tempo limite basato sulla dilatazione. L’importante è che la donna sia informata sui rischi.
Fonte:
repubblica.it
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Gravidanza e parto




